Via Selvanesco, Milano

Uno degli ingressi all'area più inquinata della zona di Via Selvanesco.
Fotografie, ricerca e testo di Luca Quagliato
Si ringrazia Massimiliano Toscano, ex-consigliere di zona 5, per aver fornito dati e testimonianze che hanno aiutato nella stesura della scheda.
DOVE: zone agricole intorno a Via Selvanesco, Milano.
QUANDO: sconosciuto
PERCHÉ: discarica abusiva e roghi di rifiuti.
CONTAMINANTI PRESENTI: Diossina, Arsenico, Mercurio, Piombo, Zinco (da caratterizzazione datata 27/10/2014)
STATO ATTUALE:

Se dovessimo, per iperbole, cercare un corrispondente della Terra dei Fuochi al nord, questa sarebbe la zona di Via Selvanesco, nella periferia sud Milano, ai confini del Parco Agricolo Sud. Un’area di 10.000 mq tagliata fuori dal traffico delle principali arterie che scorrono poco distante e attraversata da una sola strada a senso unico e nascosta ai più. Un luogo perfetto per lo sverso illegale di rifiuti, con la gestione in mano alla criminalità organizzata e una manovalanza che viveva sul territorio e eseguiva gli interramenti e i roghi.

Roghi di automobili e camion, spesso rubati e che dovevano quindi sparire. Per anni da Via Selvanesco ogni notte si sono alzate colonne di fumo tossico contenente anche diossina, che investivano l’abitato del quartiere “Terrazze” e i terreni agricoli nell’area.

Inoltre, nella discarica abusiva sono stati accumulati rifiuti speciali e pericolosi come lastre di Eternit (Amianto), rifiuti farmaceutici, gomme e plastiche di varia natura.

L’area balza agli onori delle cronache fra il 2013 e il 2014, quando avviene lo sgombero degli abitanti dell’area e iniziano le operazioni di ripulitura. Vengono trovate decine di carcasse di automobili oltre a rifiuti di ogni genere. A pochi passi dai terreni coltivati e dalle aziende agricole (che allevano anche polli, maiali e mucche) sorgeva una discarica abusiva fuori da ogni controllo. Da allora l’area è stata interessata da un’indagine ambientale eseguita da MM (Metropolitana Milanese) che rileva la presenza di metalli pesanti come l’Arsenico, il Mercurio, il Piombo e Zinco, oltre a valori di Diossine e Furani (prodotti dalle combustioni) superiori di quattro volte ai limiti imposti per l’uso agricolo e residenziale. Sono stati effettuati anche prelievi a campione sui prodotti agricoli e di allevamento come uova e latte, che fortunatamente hanno dato esito negativo. Dopo una prima fase di ripulitura superficiale, l’area è interessata da un progetto di bonifica non ancora completato, e non sono ancora state eseguite analisi sullo stato delle acque superficiali e di falda, vista la presenza di rogge e corsi d’acqua usati per l’irrigazione nei pressi dell’area.

Inoltre, sono state registrate negli anni scorsi diverse criticità irrisolte che riguardano sempre i terreni agricoli nella “Terra dei Fuochi” del sud Milano: amianto in grandi quantità censito ma non ancora rimosso, e in generale l’uso delle rogge della zona come scarichi per rifiuti di ogni genere.

L'area di origine dell'inquinamento a Febbraio 2014.
Particolare del "Fluff", materiale inquinante risultato dal rogo di autoveicoli.
Via Selvanesco, la strada che attraversa le zone agricole.
Rogge e cascine sono presenti su tutta l'area, che è a vocazione agricola e fa parte del Parco Agricolo Sud Milano.