Via d’Acqua Expo 2015

Vie d'Acqua Expo 2015 - Via Quarenghi, Bonola, Milano
L'area contaminata e gli edifici esistenti.
Fotografie di Luca Quagliato, testo di Roberto Maggioni
Dove: quartiere Gallaratese-Bonola, Milano N/O, zona 8
Quando: 1970-oggi
Perché: inquinamento da residui lavorazioni industriali e sversamento terre inquinate
Contaminanti presenti: concentrazione di idrocarburi sette volte superiore al limite di legge per terreni a uso residenziale o verde pubblico: 382 milligrammi/chilo contro un tetto massimo di 50. Oltre i limite di legge anche i valori di Policlorobifenili e metalli pesanti.
Stato Attuale: da bonificare

L’area di via Quarenghi è un’area verde grande come un campo di calcio, delimitata da staccionate e reti, in zona Bonola a Milano, a pochi passi dal grande centro commerciale omonimo.

E’ stata una delle aree al centro dello scandalo della cosiddetta “Via d’Acqua” per Expo 2015: il canale artificiale che avrebbe dovuto collegare il sito di Expo con la Darsena di Milano passando attraverso quattro parchi cittadini. Opera fermata prima dai cittadini riuniti nei comitati No Canal e dalla rete No Expo, poi finita sotto inchiesta della magistratura con l’indagine sulle tangenti Expo nel filone riguardante l’impresa incaricata della costruzione dell’opera, la Maltauro, e il vice del commissario Expo Giuseppe Sala, Antonio Acerbo. Infine commissariata dall’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone.
L’area di via Qurenghi è una ex-cava inquinata su cui sarebbe dovuto sorgere il campo base degli operai della Maltauro. Un cantiere aperto prima ancora che la valutazione di rischio ambientale fosse trasmessa al consiglio di zona 8 e al Comune. Un’area il cui inquinamento è noto dagli anni ’70 quando era di proprietà di Salvatore Ligresti. Negli anni duemila si era aperto un contenzioso tra Comune di Milano e nuova proprietà, la società Grassetto, proprio sulla bonifica. Un progetto di box interrati venne respinto anni fa dal Comune proprio per il mancato accordo sulla bonifica e il rischio ambientale che ne sarebbe derivato.

Lo sforamento dei limiti di legge venne poi confermato dagli ultimi rilievi fatti dall’amministrazione milanese nel 2008: Pcb, idrocarburi, metalli pesanti oltre la soglia di legge. Il documento, siglato novembre 2008, si concludeva ammonendo: “escludiamo rischi potenziali per i cittadini se permarrà la condizione di non fruibilità dell’area“. Aprire il cantiere avrebbe significato movimentare terra e cambiare lo stato di fatto di “non fruibilità dell’area”.

Con lo stop del progetto della Via d’Acqua era stata promessa la bonifica dell’area di via Quarenghi, bonifica al momento ancora non arrivata.

L’area continua ad essere cintata e a fruizione parziale per i cittadini.

Vie d'Acqua Expo 2015 - Via Quarenghi, Bonola, Milano
Il complesso residenziale di nuova costruzione "My Bonola", che si affaccia sul terreno contaminato.
Vie d'Acqua Expo 2015 - Via Quarenghi, Bonola, Milano
L'area contaminata e gli edifici esistenti.