Ospedale Sant’Anna – Como

L'ingresso dell'ospedale Sant'Anna di Como.
Fotografie, ricerca e testo di Luca Quagliato
DOVE: Ospedale Sant’Anna, San Fermo della Battaglia, Como
QUANDO: 2007/2009
PERCHÉ: Sverso illegale di rifiuti nel cantiere.
CONTAMINANTI PRESENTI: Amianto (non accertato), Bentonite (non accertato)
STATO ATTUALE: manca la caratterizzazione dei materiali utilizzati per costruire le fondamenta, poichè gli unici carotaggi sono stati effettuati sul suolo accessibile all’esterno degli edifici esistenti.

Un’azienda edile, la Perego Strade, ritira materiale da demolizione da diversi cantieri del nord italia. Il materiale prelevato, da conferire in apposita discarica, viene invece stoccato in un’area non idonea a Cassago.

E’ dall’area dell’ex cementificio che i rifiuti vengono tritati e ridistribuiti in altri cantieri, spacciati per ghiaia da costruzione e quindi inseriti direttamente nelle fondamenta delle opere.

Tra i cantieri coinvolti, quello per la costruzione del nuovo complesso ospedaliero Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, alle porte di Como. Una struttura moderna, costruita a tempi di record (soli 3 anni) e considerato un vanto dall’amministrazione regionale dell’epoca.

Una contaminazione mai verificata, anche perchè come emerge dalla sentenza di primo grado resa nota il 25 Febbraio 2016 dal Tribunale Penale di Lecco, “in alcuni casi, come all’Ospedale di Como, i materiali analizzati erano quelli materialmente accessibili, ai margini degli edifici di nuova costruzione”; è evidente quindi che come per il caso Santa Giulia i presunti inquinanti non vengono rilevati sotto le fondamenti degli edifici costruiti, impedendo quindi analisi accurate sulla natura degli sversi illegali documentati.

Altri cantieri coinvolti e citati nel processo oltre all’ospedale sono il sottopasso di Lurago d’Erba, il raddoppio ferroviario AirunoCarnate e altri cantieri a Orsenigo, Nibionno e in provincia di Novara.

Il processo è attualmente al primo grado di sentenza, e l’unica parte civile è composta dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Come da sentenza “Si osserva che in questo processo non si è costituito il Ministero dell’Ambiente per il risarcimento del danno ambientale, né i singoli enti territoriali per i danni cagionati alle comunità locali in cui si è svolta la illecita attività di smaltimento.” impedendo di fatto la possibilità di ottenere un risarcimento per il danno ambientale.

L'ingresso dell'ospedale Sant'Anna di Como.