Lago di Mezzola – Pian di Spagna

Vista del canale di collegamento tra Pozzo di Riva e il lago di Novate Mezzola. Sulla sinistra, lo scheletro della ex acciaieria Falck.
Fotografie, ricerca e testo di Luca Quagliato
DOVE: Lago di Novate Mezzola, adiacente alla riserva naturale Pian di Spagna.
QUANDO: 1965/1991
PERCHÉ: sversamenti abusivi di scorie di acciaieria e accumulo di rifiuti tossici in loco.
CONTAMINANTI PRESENTI: Cromo Esavalente, Arsenico, Alluminio.
STATO ATTUALE: messa in sicurezza tramite tombatura in cemento armato e impermeabilizzazione superficiale. Da bonificare.

Ai confini della riserva naturale del Pian di Spagna, su un canale che confluisce nel Lago di Mezzola, sorge lo scheletro di una ex acciaieria Falck. Chiusa nel 1991 dopo anni di sversamenti illegali nella discarica di Mesolaco, l’area non è mai stata bonificata dalle scorie di acciaieria, e attualmente esiste una provvisoria messa in sicurezza tramite tombatura in cemento armato dell’ex area industriale e impermeabilizzazione superficiale della discarica.

Ma il Cromo Esavalente e gli altri inquinanti filtrano attraverso il cemento poroso e si riversano nell’ambiente circostante per via dell’assenza di barriere idrauliche, accade quindi che il Lago di Mezzola presenti uno stato chimico definito “non buono” dal rapporto ambientale disponibile per intero sul sito della provincia di Sondrio.

Inoltre è presente sul territorio un sito, utilizzato come discarica, potenzialmente inquinato anch’esso e per il quale non è prevista una messa in sicurezza.

La concentrazione di Cromo Esavalente sarebbe di 30 mcg/l, quantità superiore alla attuale norma di 5 mcg/l, ma in deroga per l’area l’Arpa aveva stabilito il limite a 30 mcg/l.

Recentemente si è tornati a parlare del Lago di Mezzola e dell’area ex Falck per via del discusso procedimento che trasforma l’area in Parco Minerario Produttivo. La concessione per la Novate Mineraria Srl permetterebbe quindi l’estrazione di materiale minerario dalle cave in zona e la frantumazione e stoccaggio sul sito industriale dismesso della ex Falck, per il quale non viene prevista bonifica. Gli inerti sarebbero quindi destinati alla costruzione delle massicciate per i cantieri della TAV. Esiste un comitato che ha effettuato ricorso al TAR per impedire la realizzazione dell’opera, e attualmente si attende il verdetto definitivo.

Aprile 2017 – La magistratura sequestra penalmente l’area e i piezometri per verificarne il funzionamento. Pare che le analisi indipendenti e le  insistenti pressioni effettuate dal comitato e dai cittadini abbiano avuto effetto, in attesa della bonifica.

Lo scheletro della ex acciaieria Falck visto dalla stazione di Novate.
Il muro di cemento che delimita l'ex area industriale, adiacente al canale Pozzo di Riva.
Il lago di Mezzola è utilizzato per attività sportive e per la pesca.