Desio – La discarica della ‘ndrangheta

L'area della discarica abusiva si presenta coperta da una fitta vegetazione spontanea.

Fotografie, ricerca e testo di Luca Quagliato
DOVE: VIA MOLINARA, DESIO
QUANDO: data sconosciuta/2008
PERCHÉ: SVERSO ILLEGALE DI RIFIUTI SPECIALI (AMIANTO, IDROCARBURI, TERRE CONTAMINATE DA PIOMBO E CROMO)
CONTAMINANTI PRESENTI: SCONOSCIUTI PER MANCATA CARATTERIZZAZIONE. VERIFICATA LA PRESENZA DI AMIANTO, PIOMBO, CROMO, INERTI.
STATO ATTUALE: L’AREA NON E’ STATA CARATTERIZZATA NE’ BONIFICATA.

La ‘ndrangheta al nord smaltiva i rifiuti in delle buche, pronfonde fino a 11 mt, in Via Molinara a Desio, nella provincia Nord di Milano.
Non e’ dato sapere quando siano iniziate le operazioni di sverso, ma 110.000 mt cubi di terreno sono stati asportati dall’area. La terra asportata è stata utilizzata nei cantieri in cui la ‘ndrangheta lavorava nell’ambito del movimento terra, e nelle buche venivano poi sversati i rifiuti provenienti dalle attività di gestione e smaltimento gestite dalla stessa organizzazione criminale.
Nel 2008, l’operazione della polizia provinciale denominata “Star Wars” porta alla luce la presenza della discarica abusiva, e permette una prima analisa effettuata dall’Arpa, che non caratterizza la tipologia di rifiuti presenti in profondità ma si spinge fino a 3 mt di profondità.
Dalla prima analisi emerge la presenza di Amianto, Piombo e Cromo, Idrocarburi derivati da scarti di lavorazione industriale.
Una caratterizzazione più approfondita è stata finanziata, e unitamente all’installazione di sonde piezometriche a valle permetterà di capire se i rifiuti sepolti più in profondità possano aver contaminato la falda acquifera e a che pronfondità.

Resti dei rifiuti sepolti emergono dalla vegetazione spontanea.
Una delle "collinette" composte da rifiuti triturati.
Particolare del terreno.
Resti dei rifiuti sepolti emergono dalla vegetazione spontanea.
Resti dei rifiuti sepolti emergono dalla vegetazione spontanea.