Cascina Gazzera

Cascina Gazzera - Cerro al Lambro
In primo piano, la terra battuta nell'area della discarica. Sullo sfondo, la vegetazione che cresce sulle sponde del Lambro e il campanile di San Zenone al Lambro.
Fotografie di Luca Quagliato, testo di Roberto Maggioni
Dove: Cerro al Lambro, area denominata Cascina Gazzera, area agricola che lambisce il fiume Lambro.
Quando: 1961/1986
Perché: sversamento di melme acide, decoloranti e altri residui chimici.
Contaminanti presenti: idrocarburi, PCB, Cadmio, Mercurio, Piombo, Rame, Zinco, IPA
Stato Attuale: terminata la messa in sicurezza del sito storico, caratterizzazione in corso per nuove aree adiacenti al perimetro, le operazioni di messa in sicurezza sono in attesa di assegnazione tramite bando (in scadenza il 19 Luglio 2017)

Cascina Gazzera di Cerro al Lambro, un’area di 50 mila metri quadrati dove sono state sepolte  110 mila tonnellate di melme acide e terre decoloranti. E’ considerato uno dei siti a più alta densità di veleni d’Italia, fino al 2013 classificato come SIN (Sito di Interesse Nazionale), ora passato a SIR (Sito di Interesse Regionale). Il costo stimato per la bonifica, attualmente in corso, è di almeno 60 milioni di euro.
La storia inizia nel 1961, quando l’allora proprietario dei terreni li affittò alla Icep Spa, poi fallita, ritenuta responsabile dello scaricamento di residui chimici insieme ad altre aziende della zona.
Nel 1986 i tecnici di Comune di Cerro al Lambro sollevarono per la prima volta il problema chiedendo indagini su quella palude chimica.
Dopo sondaggi ambientali, verifiche, polemiche, inchieste giudiziarie, i lavori di bonifica si sono sbloccati nel 2000. Lavori affidati a Giuseppe Grossi, soprannominato il “re delle bonifiche lombarde”, anche al centro dell’inchiesta Montecity-Santa Giulia.
Il 2015 è iniziato con nuove operazioni chieste dall’amministrazione di Cerro al Lambro: lo smaltimento delle “biopile”, i cumuli di terra da bonificare, e l’analisi sui terreni adiacenti potenzialmente inquinati.

Nel 2017 il tentativo di bonifica attraverso biopile si è rivelato infruttuoso, costringendo lo smaltimento dei cumuli di terra inquinati in discariche adatte a ricevere rifiuti pericolosi, e a giugno 2017 è in corso il bando di assegnazione per 4.000.000 di € di fondi per la prosecuzione dei lavori di bonifica.

Le aree sotto bonifica sono in parte recintate e inibite al pubblico.

Cascina Gazzera - Cerro al Lambro
In primo piano, la vegetazione di colore diverso delimita l'area della discarica.
Cascina Gazzera - Cerro al Lambro
Biopile in cui il terreno contaminato viene trattato batteriologicamente per la bonifica in loco. Sfortunatamente questo tipo di trattamento si è rivelato infruttuoso e le biopile sono state smaltite in discarica come rifiuto pericoloso.