Buccinasco Più

Le celate che delimitano l'area contaminata e sotto sequestro.
Fotografie, ricerca e testo di Luca Quagliato
DOVE: QUARTIERE RESIDENZIALE “BUCCINASCO PIU'”
QUANDO: 2004/FINE LAVORI
PERCHÉ: UTILIZZO DI MATERIALI NON CONFORMI COME TERRA DA RIEMPIMENTO.
CONTAMINANTI PRESENTI: IDROCARBURI, AMIANTO, INERTI.
STATO ATTUALE: CARATTERIZZAZIONE COMPLETATA, IN ATTESA DELL’INIZIO DELLE BONIFICHE.

Buccinasco è un comune alle porte di Milano. Un quartiere residenziale, previsto dal PGT sin dagli anni ’80, dal nome “Buccinasco più” viene costruito a partire dal 2004.
Il quartiere è composto da condomini di edilizia privata. Le imprese vincitrici dell’appalto per il movimento terra risultano affiliate alla ‘ndrangheta, e nel 2005 la Polizia Locale segnala la presenza di materiali non conformi utilizzati come terra da riempimento all’interno del cantiere.
Terreni provenienti da altri cantieri, in un modus operandi utilizzato regolarmente dalle aziende coinvolte per abbattere i costi dello smaltimento di terreni che altrimenti non sarebbero stati utilizzabili all’interno dei cantieri.
La falda acquifera non risulta inquinata, ma le caratterizzazioni effettuate dai tecnici del comune e dall’Arpa rivelano la presenza di Amianto, idrocarburi, gomma e cemento. Materiali inquinanti utilizzati come riempimento per i giardini e le aree verdi del quartiere. Risulta che anche nell’area bimbi dell’insediamento “Spina Verde”, sempre a Buccinasco, siano stati utilizzati terreni non conformi.
Il rischio per la salute non è immediato poichè gli inquinanti non sono respirabili nell’immediato e non hanno inquinato la falda acquifera, ma la presenza di terreni non conformi e potenzialmente pericolosi rende necessaria la bonifica, a carico dell’attuale amministrazione e già avviata nelle fasi di caratterizzazione e stanziamento fondi.
L’area è attualmente delimitata da celate da cantiere e inibita al pubblico.

Il quartiere denominato Buccinasco Più
Le celate che delimitano l'area contaminata e sotto sequestro.